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domenica 2 ottobre 2011

Museo Ebraico di Venezia

Il Museo Ebraico di Venezia

Il Museo d'Arte Ebraica venne aperto nel 1955 e da allora è andato arricchendosi di alcune importanti donazioni. L'attuale allestimento è stato realizzato nel 1986, come prima fase di un progetto che prevede l'inglobamento in un'unica area museale delle tre sinagoghe del Ghetto Novo e l'apertura al pubblico di alcune nuove sale d'esposizione.

Per il momento le due sale esistenti raccolgono una rara e preziosa collezione di stoffe e d'argenti, provenienti per la maggioranza delle cinque Scuole del Ghetto. Accanto a questi una piccola raccolta di Ketubbòt (contratti di matrimonio) italiane e alcuni oggetti di culto di fabbricazione straniera, donati al museo da privati. 


Il Museo Ebraico di Venezia è stato aperto nel 1955 e nel 1986 ha subito un riallestimento, arricchito con le donazioni di cui è stato oggetto nel tempo. All'interno delle sue sale sono esposti stoffe, argenti e oggetti usati sia per il rituale che per ornare le sinagoghe: Ataroth, Chuppoth, Ketubboth, Meghilloth, Meilim, Menoroth, Parocheth, Rimmonim, Shofaroth, Tallit, Yaddaim.

Il Ghetto di Venezia è uno dei meglio conservati d’Italia, le case-torri circondano il quartiere dove gli Ebrei erano obbligati a risiedere in base al Decreto della Serenissima del 1516, le cinque Sinagoghe costituiscono con il Museo ebraico un unico nucleo all’interno del Ghetto. All’interno del museo si trovano oggetti che documentano la ritualità religiosa, ma anche la quotidianità, arazzi, tessuti preziosi, codici, drappi, documenti della vita civile della numerosa comunità ebraica di Venezia.

All'interno del museo si trovano oggetti che documentano la ritualità religiosa, ma anche la quotidianità, arazzi, tessuti preziosi, codici, drappi, documenti della vita civile della numerosa comunità ebraica di Venezia.

Informazioni utili:

* Telefono: ++39-041-715359 Fax: ++39-041-723007.
* Aperto tutti i giorni tranne sabato e festività ebraiche, 25 dicembre, 1 gennaio e 1 maggio.
* Dal 1 ottobre al 31 Maggio, aperto dalle 10:00 alle 16:00. Dal 1 giugno al 30 settembre, aperto dalle 10:00 alle 19:00.
* Visite guidate alle sinagoghe ogni mezz'ora a partire dalle 10:30.

Comunità ebraica di Venezia

Comunità ebraica di Venezia

Ancora oggi visitando il Ghetto di Venezia entriamo a contatto con un quartiere unico al mondo. In un breve spazio si raccolgono qui le cinque Sinagoghe cinquecentesche e seicentesche delle diverse "nationi" - cioè i diversi gruppi etnici stabilitisi in Laguna nel corso dei secoli -, i "grattacieli" delle vecchie ed anguste abitazioni che ospitavano le famiglie ebraiche, i "banchi di pegno" dove si esercitava il prestito, i "midrashim" dove si studiavano e si discutevano le Scritture.

Gli ebrei veneziani vissero rinchiusi nel ghetto dal 1516, data in cui la Repubblica di Venezia decretò che gli ebrei dovessero abitare tutti in una sola zona della città, al 1797, anno in cui Napoleone sancisce la fine della segregazione nel ghetto, i cui cancelli vengono abbattuti. Ma la vita ebraica era iniziata ben prima nei territori della Repubblica veneta e continua a svilupparsi anche nei secoli successivi. Attualmente gli ebrei veneziani sono circa 500 e vivono sparsi tra Venezia e Mestre. Anche se pochissimi ebrei vi abitano ancora oggi, il Ghetto è tornato a fiorire in questi ultimi decenni ed è il centro di ogni attività comunitaria.

Qui si trovano le sinagoghe, gli uffici, il museo, la biblioteca, la Casa di riposo, il Centro Comunitario. In quest'ultimo si svolgono le molteplici attività della Comunità veneziana: dall'asilo ai corsi di lingua e cultura ebraica per bambini, ragazzi e adulti; dalle riunioni nel corso delle festività alle manifestazioni culturali di alto livello come la ormai ventennale "Giornata di studio" frequentata da un pubblico qualificato e numeroso. La piccola comunità veneziana si impegna in più ambiti per mantenere e trasmettere le sue tradizioni e il suo patrimonio artistico, per far conoscere la sua storia e la sua cultura, per combattere i pregiudizi e l'antisemitismo.

Un numero sempre crescente di visitatori giungono da ogni parte del mondo ad ammirare le sinagoghe ed il Museo, e sempre più numerose sono, ad esempio, le scuole interessate non solo a far visitare ai loro studenti i monumenti, ma a conoscere ed approfondire nei programmi educativi cosa siano l'Ebraismo e le sue tradizioni religiose. 

Il Ghetto ebraico di Venezia

Il Ghetto ebraico di Venezia

A seguito delle leggi emanate dal Governo della Serenissima Repubblica, il 29 marzo 1516 nasceva a Venezia il primo Ghetto d'Europa, una zona cioè dove gli Ebrei dovevano abitare e dalla quale non potevano uscire dal tramonto all'alba.

Quest'area era chiusa da cancelli controllati da guardie e tutt'oggi si possono vedere i segni dei cardini di quei portoni.
In quel tempo gli Ebrei avevano il permesso di esercitare solo alcune professioni e quindi erano medici, inquanto erano i più preparati e abili essendo in grado distudiare testi scritti in arabo, prestatori di denaro, perchè ai cattolici era vietato dalla loro religione, mercanti e "strazzarioli", cioè venditori di stracci.
Il Ghetto continuò poi ad esistere come tale per oltredue secoli e mezzo, fino a quando cioè nel 1797 Napoleone ed i francesi conquistarono Venezia e finalmente lo aprirono eliminando definitivamente ogni cancello: gli Ebrei furono così liberi di andare a vivere in altre zone della città.

Cosa vuol dire il termine Ghetto?

Attualmente col nome ghetto si indica un'area nella quale persone considerate (o che si considerano) di un determinato retroterra etnico, o unite da una determinata cultura o religione, vivono in gruppo, volontariamente o involontariamente, in regime di reclusione più o meno stretta. In realtà il termine nasce per indicare il quartiere della città in cui gli ebrei erano anticamente confinati ad abitare, e completamente rinchiusi durante la notte.